Se bazzichi il mondo della nicchia da un po’, questa parola l’avrai sentita mille volte: blind buy. In pratica comprare un profumo senza averlo mai annusato prima, basandoti solo su quello che leggi in giro. Detta così suona da pazzi, lo so, e infatti la prima volta che l’ho fatto ero terrorizzata all’idea di aprire il pacco. Poi però ho scoperto che lo fanno praticamente tutti quelli che seguono la nicchia, me compresa (anzi è divento il mio sport preferito), e più spesso di quanto ammetta volentieri.
Non è (solo) impulsività, anche se un po’ lo è sempre. Il punto è che nella profumeria di nicchia spesso non hai scelta: molti brand non arrivano nei negozi vicino a casa, le uscite limitate vanno via prima che tu riesca a procurarti un campioncino, e a volte far arrivare un decant costa quasi quanto rischiare sul flacone intero, se ci sommi le spese di spedizione dall’estero.
Quindi la domanda giusta non è “faccio blind buy sì o no”, perché prima o poi lo farai comunque. È: come lo faccio senza buttare via 150 euro?
Studia la piramide, non innamorarti del nome
Il primo errore che ho fatto io, e che vedo fare in continuazione, è farsi conquistare dal nome o dal flacone e saltare la lista delle note. Vale la pena fermarsi cinque minuti e guardare cosa c’è davvero dentro: testa, cuore, fondo. Se il patchouli ti fa venire il mal di testa, non ha senso convincersi che “stavolta sarà diverso” solo perché la bottiglia è bellissima. Le fragranze che ti sono piaciute finora ti dicono più di quanto pensi su quelle che ti piaceranno.
Non fidarti di una recensione sola
Una recensione entusiasta, da sola, non vuol dire niente. A me capita spesso di leggerne almeno una decina, magari anche in inglese o francese, perché il modo di descrivere gli odori cambia parecchio da lingua a lingua e da persona a persona. Su Fragrantica guardo anche i tag votati dalla community più che il testo delle recensioni: sono meno “poetici” ma spesso più affidabili. Guarda sia su Fragrantica.it, che Fragrantica.com (se sai il francese anche Fragrantica.fr)
Recensioni da parte degli influencer
Guardate più video prima di comprare un profumo in blind buy perché il creator di turno vi dice “correte a prenderlo è buonissimooo”.
Con il tempo imparerete a capire che ci sono più categorie di creator:
- Chi parla bene di qualsiasi cosa che gli venga inviata (lo scopri perché magari ha sempre detto che odiano i profumi di una determinata categoria e poi li vedi parlarne benissimo perchè in adv)
- Quelli che sanno raccontare bene i profumi ma hanno gusti diversi dai tuoi, quindi un profumo buonissimo per loro potrebbe non piacere a voi
- Quelli che hanno i vostri gusti e raccontano anche bene i profumi, ecco loro sono il sacro graal per i blind buy, sono difficili da trovare ma una volta individuati potete fare blind buy più sicuri
Resta nella tua zona, almeno per i flaconi cari
Se sai già che ti perdi per il gourmand o per gli agrumati acquatici, il blind buy funziona meglio quando resti in quella zona. Sperimentare va benissimo, anzi è parte del divertimento, ma tienilo per gli acquisti a basso rischio, tipo decant e campioncini, non per il flacone da 100ml appena uscito.
E a proposito di decant: se il rivenditore li ha, partire da lì è quasi sempre la scelta più sensata. Spendi 10-15 euro invece di 150, e se scopri che non fa per te hai perso il minimo indispensabile. Io lo faccio quasi sempre prima di lanciarmi su qualcosa che non conosco per niente.
Un’altra cosa che spesso si dimentica: controllare la politica di reso prima, non dopo. Diversi siti internazionali non accettano resi su profumi aperti per motivi igienici, ed è molto meglio saperlo prima di ordinare che scoprirlo con la boccetta già in mano e il rimpianto addosso.
C’è poi la questione della pelle, che è quella che frega più gente. Un profumo che sta divinamente su un’amica può cambiare completamente su di te: i muschi bianchi in particolare, ma anche certi legni, su certe pelli spariscono quasi del tutto. Se hai già notato che questo ti succede spesso, mettilo in conto prima di fidarti ciecamente di chi scrive “dura tutto il giorno”.
Quando invece lascerei perdere
Ci sono situazioni in cui il blind buy lo eviterei proprio. La prima fragranza di un genere che non hai mai indossato, per dire: se non hai mai provato un chypre o un aromatico-fougère, non è il momento ideale per lanciarti alla cieca sul primo che ti ha convinta leggendo. E se il prezzo è più alto di quello che saresti disposta a “perdere” senza rimpianti, lascialo lì finché non trovi un modo per provarlo davvero. Idem se in giro trovi solo la descrizione ufficiale del brand: quella non è mai obiettiva, per definizione.
Cosa fare se un blind buy finisce male?
Piangi.
No, scherzo (ma neanche troppo).
Se un blind buy finisce male puoi sempre cercare di rivenderlo per rifarti di almeno una parte dei soldi.
Come fare?
Utilizza piattaforme come Vinted, dove le persone cercano spesso i profumi (se non hai ancora un account ecco il mio invito e avrai 5€ da spendere nella piattaforma), ebay, oppure gruppi facebook di appassionati.
La mia piattaforma preferita è Vinted in quanto un minimo ti tutela nella vendita.
Alla fine
Il blind buy fa parte del gioco se ami la nicchia, e onestamente non credo si possa evitare del tutto. Quello che si può fare è renderlo meno cieco: studiare le note, leggere più pareri, partire dai decant quando ci sono. Poi certo, ogni tanto va male comunque. A me è successo con una fragranza che sulla carta sembrava perfetta per me e che invece sulla pelle è durata sì e no un’ora, diventando quasi acqua. Fa parte del percorso, e ogni buco nell’acqua in realtà ti insegna qualcosa in più sul tuo naso.
Hai fatto anche tu un blind buy andato storto, o magari uno che ti ha sorpresa in positivo? Raccontamelo su Instagram, @pintonfrancesca o nei commenti.